E mentre fuori i percepiti sono 35° all’ interno non va molto meglio. Gli animi si scaldano e come il sedile titola il clima è da campagna elettorale, nonostante su carta dovrebbe essere finita già da un pezzo. La collocazione logistica visiva dell’ “oppositore costruttivo” lontano dal gruppo amantiano/piddino rende bene fotograficamente la divisione interna della minoranza. Dall’altra parte una maggioranza che pur disomogenea nei simboli marcia compatta nelle intenzioni ( per ora). Con i buoni propositi ” vogliamoci tutti bene per il bene della città” inizia l’era verginiana. Auguri al Presidente Sabato e alla vice Antonica. Applausi.
Arriva la ciccia, e la politica e il consiglio diventano protagonisti. I tentativi ideologici ( se non ti occupi della redistribuzione cosa resta alla sinistra? )sull’emendamento della Tari infatti si infrangono sul concetto di pragmatismo. Unico punto a favore dell’intero consiglio della minoranza dei cinque. Il resto capriole su capriole, carpiato doppio con supercazzola prematura che perde i contatti col tarapia tapioco, tentativi strategici di avvitamenti celebrali per dire “siamo d’accordo, tutto bello, io pure lo farei, anzi l’ ho fatto proprio io!!! ma ma ma ma ma non ci chiedete troppo che l’opposizione dobbiamo fare!!!”( legittimamente aggiungerei io). Così ci avviciniamo alla resa dei conti per “la commissione sul Santa Caterina Novella”. Cambiale elettorale inutile per la minoranza (da non confondere con gli accordi post ballottaggio che pur erano previsti, sempre due pesi e due misure mi raccomando!!!), valore aggiunto per la città per tutti gli altri. Un faro sul tema dell’Ospedale non è mai inutile, anche se con pochi poteri contrattuali. Anche qui “il bene per il nosocomio prima di tutto” ma ma ma molta tattica, molta strategia, molta poca pacificazione (legittimamente aggiungerei io).
Unica sbavatura un Sindaco che in consiglio prende la parola per spiegare, per motivare, ma che ancora non riesce a guidare, poco protagonista e poco, ancora, determinante.
E’ la prima volta, certo, l’emozione e l’inesperienza certo, però bisogna non solo correre ma anche imparare presto a condurre una nave che ha bisogno di navigare in acque sicure con poche incertezze e tanta visione.
Alla prossima.

